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Loki, ovvero la multischifezza del multiverso

Possiamo definire la Disney defunta, per favore?
Facciamo una cerimonia coi fiori e tutto il resto (inceneritore compreso)?
Perché è chiaro che dove arriva la Disney, arriva il nulla.
Tutto è cominciato con una serie di cui vi parlerò un’altra volta, Queer as Folk (versione americana), che è stata la prima intromissione ufficiale della Disney in un campo non suo. Sono seguite altre intromissioni (una delle più famose è nella produzione di Criminal Minds) fino all’acquisto dei marchi Star Wars e Marvel.
Come un Gollum sempre più avido, la Disney ha preso sempre di più pensando di essersi assicurata un florido avvenire, invece ecco la crisi.
Star Wars senza la mano di George Lucas è uno schifo. L’universo Marvel fuori dai fumetti non è da meno.
I film Disney non convincono più.
È tutto un disastro. 
La serie di cui vi parlo oggi appartiene, manco a farlo apposta, all’universo Marvel, ed è Loki.



Ve lo ricordate Loki dei film Marvel, quello che non aveva niente a che vedere con la mitologia norrena (lo dico così non trascendo nel discorso)?
A un certo punto dei film MCU se ne era andato in modo ridicolo ma siccome il pubblico non l’aveva presa bene, madre Disney decide di farne una serie e oltre a Tom Hiddleston inserisce anche un cast davvero valido con in testa Owen Wilson.
Loki è reclutato dalla TVA, un’organizzazione che lavora fuori dallo spazio tempo, per sistemare una pericolosa minaccia.
Abbiamo così due stagioni per una serie che definire un frullato di cose inutili è poca roba.


La trama in sé era anche interessante, un senso lo aveva.
Loki, insieme a Mobius e ai membri del TVA, doveva capire che cosa minacciava l’equilibrio del multiverso dopo l’ultima battaglia degli Avengers e salvare il mondo.
Il problema sta nello sviluppo della serie.
È un insieme di avanti e indietro nel tempo davvero incasinati che non chiariscono le idee agli spettatori.
Ci sono troppe scene fini a se stesse, soprattutto molte ripetizioni.
La prima stagione ha un andamento più interessante ma la seconda è un vero disastro.
Credo che il punto più rovinoso si sia raggiunto quando abbiamo avuto mezz’ora di puntata che ha elogiato Mc Donald’s e i suoi prodotti.
Ho capito, era uno degli sponsor della serie, ma così siamo caduti davvero in basso!


Il finale, poi, non l’ho trovato all’altezza delle mie aspettative per un motivo semplice.
Copiando alla grande la DC (precisamente The Flash), si inserisce il tema del “a un certo punto qualcosa deve accadere e tu non puoi farci nulla”.
Mobius deve morire, un po’ come la madre di Flash, o il tempo non andrà mai a posto.
Loki lo capisce all’ultimo e riesce lo stesso a salvarlo, poi decide di immolarsi e si sacrifica creando una nuova linea spazio temporale del multiverso.
Ma aspettate che ne parliamo dopo, qui devo chiarire due punti.
Il primo riguarda Mobius che non c’entra niente con Loki o con gli Avengers.
Mobius viene fuori dal fumetto dei Fantastici 4 ed è uno str***o di prima categoria, alleato dell’antagonista della serie.
La Disney ha preso il personaggio, lo ha tirato fuori dal suo contesto e lo ha messo in questa serie senza senso.


Il secondo punto è che Loki usa il tempo ma non lo comanda.
Quello lo faceva il Dottor Strange.
Ma siccome i produttori Disney non si parlano, anziché inserire Strange e farlo agire con Loki dando quindi un contenuto decente alla serie, hanno deciso di immolare Loki che ormai è diventato buono da far schifo.
Complimenti.

Attenzione, però, che come in ogni storia il meglio deve ancora venire.
Parliamo di Sylvie, alias Loki.
Sì, non scherzo. In questa serie ogni singolo personaggio possiede un alter ego per ogni pianeta di ogni multiverso di ogni possibile spazio tempo.


In questo casino epocale viene fuori che Sylvie, nel suo mondo, è stata arrestata da bambina da un’agente del TVA poiché nel futuro creerà un nexus per distruggere lo spazio tempo.
Ragazzi, io voglio il potere di questa agente del TVA, giusto per sapere se in un futuro prossimo il mio capo mi darà l’aumento che profetizza da più di un anno.
Sylvie è la classica donna caxxuta tipica del “movimento” woke, ed è anche la responsabile di ogni singolo casino della serie.
Fra l’altro, cosa che mi schifa parecchio, ha una liaison con Loki. Cioè, immaginate un giorno di incontrare voi stessi del sesso opposto e vi piacete così tanto da finirci a letto. Consapevolmente.
Consiglio seriamente agli autori della serie di farsi visitare da uno psichiatra.
Purché sia bravo, si intende.


E per concludere, parliamo del finale.
Il finale della serie, dove Loki crea un nuovo Telaio spazio temporale e si immola per il bene del multiverso, fa schifo.
Il motivo è semplice.
Loki sapeva benissimo che Sylvie voleva uccidere Kang (uno degli antagonisti della serie) e che Mobius doveva morire altrimenti il multiverso crollava.
Invece che fa? Salva sia Mobius che Sylvie, anziché lasciare morire il primo e ammazzare la seconda, cosa che qualsiasi eroe normale avrebbe fatto.
Lui no.
Salva tutti e si immola, impiegando due minuti di visione della puntata per sedersi su un trono.
In confronto a Game of Thrones hanno finito prima.
Roba che se c’era l’Imperatore Palpatine avrebbe fulminato Loki per punire la sua idiozia. 
Peccato che l’Imperatore è morto, ucciso da Anakin a bordo della seconda Morte Nera, e il suo clone sia stato eliminato da Luke e Leila. (niente Disney Star Wars, è talmente brutto e stupido che non si può prendere in considerazione).
E così finisce una serie imbarazzante e stupida oltre ogni limite.
Persino l'imbrazzo si schifa.