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Finché morti non ci separi: un'incredibile dilogia!

Avete mai giocato a nascondino?
Dopo che avrete visto la dilogia di film Finché morte non ci separi, scommetto che cambierete idea sull’innocenza di questo gioco.
I film si vedono che è un piacere, in un’evoluzione che ho trovato davvero interessante.


Nella prima pellicola, girata da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, troviamo la giovane Grace (una bravissima Samara Weaving) pronta a sposare il ricco Alex Le Domas.
Alex le dice, dopo la cerimonia, che la sua alquanto squilibrata famiglia (i classici ricconi mezzi drogati, mezzi alcolizzati e del tutto stronzi) segue sempre la tradizione di giocare con i nuovi sposi per la prima notte di nozze (eh già, chi mai vorrebbe giocare?) al fine di ammettere nella famiglia il nuovo arrivato.
Grace accetta e suo malgrado si caccia in un ginepraio perché il gioco prescelto è Nascondino e questo significa che per tutta la notte lei dovrà nascondersi e cercare di lasciare la villa/maniero/castello gotico in stile Almodovar per salvarsi la vita mentre tutta la famiglia (favoloso maritino compreso che si rivela un grande st***zo) cercherà di catturarla per sacrificarla a Mister Le Bail.
E chi è costui?
Il Diavolo in persona!
I Le Domas, e come viene detto nel film anche altre famiglie, hanno stretto un patto con lui e in cambio di ricchezza e potere devono fare dei sacrifici.
Ovviamente Grace non ci sta e in un crescendo ironico di orrore, splatter, azione, tradimenti, fughe, rivelazioni e scene assurde dove muore gente impensabile, la sposa riesce a salvarsi con il vestito da sposa rovinato, sporco di sangue come lei e una sigaretta accesa sul finale.


E proprio dal finale riattacchiamo con il secondo film.
Qui si alzano i toni, l’ironia si smorza per lasciare più spazio all’orrore ma non mi è dispiaciuto. 
Anzi, ho apprezzato più questo film del primo. 
Perché?
Perché qui si ha una visione più ampia, si parla del famoso patto con il Diavolo, delle famiglie coinvolte e di come funziona tutto il gioco grazie al quale si può ottenere il potere assoluto (in cambio ovviamente di sacrifici ad hoc).


Grace e sua sorella Faith, con la quale non parla da anni, vengono rapite dall’Avvocato di Le Bail (un fantastico Elijah Wood) e devono sopravvivere ad una spietata sessione di Nascondino dove tutti i membri delle famiglie rimaste (che a loro volta devono sottostare a delle regole) sono costretti a partecipare.
In questo film ci sono richiami al precedente, l’ironia c’è ma lascia più spazio all’azione e soprattutto alla parte horror.
Trovo che la parte finale del film, con il matrimonio gotico satanico e Grace che indossa uno splendido abito da sposa nero, sia magnifica, una giusta chiusura della storia.
Potrei dirvi come va, ma che senso avrebbe se poi magari volete vedere i due film?

Punti salienti dei film?
Sicuramente la critica alla ricchezza senza senso e al capitalismo fine a se stesso.
Camei e richiami ad altri film, fra cui un accento “tarantinico” che si trova in Grace, battute che richiamano altri film (per esempio 1997: Fuga da New York) e anche serie tv come Haunting Hill.
Ritmo incalzante.
Atmosfere gotiche che mi piacciono tanto.
La sottotrama del matrimonio nel primo film e il rapporto fra Grace e Faith nel secondo film, entrambi temi ben sviluppati.
Attori eccellenti, dal primo all'ultimo.
Nessun momento di noia.